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A L’Aquila come in Cina, internet censurato

Category: internet+italiano+sociedad | society

Tutto è tornato normale!
Stamattina, magicamente (?) si può navigare di nuovo.
Non sapremo mai se questo sia stato il risultato del pressing che è sicuramente arrivato anche a mezzo stampa.

Questo é quello che scriveva ieri Patrizia la prima a far girare l’allarme su questa incredibile censura di cui sonostati oggetto sfollati ospiti della Scuola sottuff. Guardia di Finanza a L’Aquila.

Ricominciamo dall’inizio. Riporto per intereo la lettera che Patrizia fece girare qualche giorno fa su alcune mailing list e che sfoció poi su più di un social network.

Salve a tutti, perché scrivo a tutti quelli che ho in rubrica.

Da giovedì 8 ottobre gli sfollati ospiti della Scuola sottuff. Guardia di Finanza (quindi anche la sottoscritta) hanno avuto la sorpresa di essere tagliati fuori da tutti i social network, da youtube, dai meetups, da molti video presenti nei vari blog, quotidiani online ecc. Hanno usato un filtro che si chiama Fortinet/ fortiguard o qualcosa del genere.
Alla mia richiesta di spiegazioni alla protezione civile hanno addotto una serie di risposte improbabili tipo:
“Sa… bisogna impedire ai bambini che usano i computer della ludoteca di accedere a certi siti. Ma non si preoccupi, ci stiamo lavorando…” oppure, altra perla: ” Sa, il server non ce la fa a caricare tutte queste cose e rallenta il lavoro dei soccorritori, quindi abbiamo dovuto intervenire…”
Gli ho spiegato gentilmente che se il loro intento era proteggere i bambini della ludoteca (da che poi, da facebook?), era sufficiente isolare i singoli ID dei singoli computer, e che il server targato G8 è il server più veloce e potente con cui mi sia capitato di navigare, insomma, nessun rallentamento, mai.

A che gioco stanno giocando?

Due ipotesi, tra le quali non saprei scegliere:

1- tagliare fuori gli sfollati residenti qui da ogni tipo di comunicazione immediata (anche nel senso di non-mediata)
2 – qualche raccomandato ignorante, al quale è stato ordinato di isolare i computer dei dipendenti che invece di lavorare perdevano tempo sui social network, ha fatto tutt’erba un fascio e ha isolato TUTTI.

Ci sono persone qui disperate perché non riescono neanche più a lavorare. Il canale di comunicazione dato dai network in certi casi è vitale: pensate che qui 70 persone hanno trovato lavoro (temporaneo) nelle reception tramite un annuncio su FB! Per non parlare degli studenti. Tante cose non si saprebbero in tempo utile senza questi strumenti.

Scusate se vi ho stancato, ma ho bisogno di aiuto.

Per favore, fate girare questa lettera a quelli che pensate possano essere sensibili a quello che accade, e poi, se qualcuno di voi o dei vostri amici conosce un modo per aggirare ‘sto filtro, me lo faccia sapere.

Tutti i proxi che ho trovato tramite google sono irraggiungibili grazie a FORTINET!
Che bello!
Sul serio, se conoscete qualche trucco, scrivetemi.
E non vi stupite se non rispondo su FB: non posso usarlo!

Grazie a tutti, e se qualcuno di voi è in grado di fare pressione sulla protezione civile, lo faccia presto, è troppo grave quello che succede…

Patrizia

Altri blog che parlano di questa vergognosa situazione:  www.shockjournalism.com/blog/, http://terremoto09.wordpress.com

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Hyper-Local Internet

Category: Arquitectura | Architecture+Città+ciudad híbrida | sentient city+internet

imaginario

“A partir de ces réflexions nous avons souhaité fournir des pistes d’action pour l’utilisation des nouvelles technologies finalisées à la transformation et à l’amélioration de nos villes. Nous pouvons affirmer qu’il s’agit d’un véritable phénomène culturel qui prétend transformer l’espace physique par des expériences dans l’espace télématique, en traduisant les modèles virtuels en langage « présentiel » de la réalité. Ce mouvement encore multiforme et non organisé semblerait être alimenté par le rêve d’une ville capable de retrouver cette vitalité et ces libertés qui aujourd’hui semblent rester limitées au monde virtuel.”

Ainsi se conclut notre contribution à Hyperurbain2.
double-layer
De suite, le slides de notre presentation.

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Presentación de “Hyper-local internet” à Hyperurbain.2

Category: castellano+ciudad híbrida | sentient city

espace_hybride1

Os dejo la presentación que haremos mañana Francesco y yo (imaginario) al Hyperurbain en Paris.

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tu identidad “limpia” en Internet cuesta 3.000 euros y 4 meses

Category: castellano+internet+redes | social network

Un servicio del Observatorio de Internet permite restituir la imagen negativa de una persona en la red aproximadamente en cuatro meses y por un precio de 3.000 euros. El director del Observatorio, Francesc Canals, ha detallado que este servicio ya ha sido contratado por políticos, periodistas, médicos y empresas, que se han visto afectados por “injurias, difamaciones y críticas feroces” en la red o por robo de su identidad en redes sociales. También ha lanzado una página web identidadlegitima.com donde aquellos usuarios que no puedan contratar el servicio aprendan los pasos necesarios para limpiar su imagen ellos mismos.

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La explosión de las redes sociales “nacionales”

Category: castellano+internet+participación+redes | social network

redes_sociales_locales
Las redes sociales ya son locales. Facebook o MySpace están presentes en todo el globo, pero las redes locales como Tuenti, Skyrock o StudiVZ atraen a los usuarios de sus países de origen. La identidad virtual es cada vez más real y la gente busca amigos con los que compartir intereses y experiencias en la Red pero también en su vida real. Cuatro responsables de redes sociales nos explican la convergencia de identidad entre sus usuarios.

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breve vídeo sobre la era internet

Category: castellano+comunicación+tecnología | new tecnologies+video

090115comunicacion

Hace mucho tiempo que no escribo y mucho más que no pongo un vídeo. Buscando material sobre Manuel Castells, me encontrado con este vídeo que explica muy brevemente como funciona internet, que cambios está produciendo en el paradigma de la comunicación y como favorece el  conocimiento, pasando por la importancia de un nuevo modelo de educación. Buena visión.

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Adesso é il cellulare a dirti casa fare

Category: cultura urbana+internet+italiano+new-media

Se pensavate che i cellulari erano già abbastanza dotati delle utility più svariate, vi eravate sbagliati.
Stavolta la telefonia ha fatto un passo in avanti verso una nuova era: quella in cui il cellulare ha la capacità di “conoscere” le abitudini e le preferenze del suo proprietario, consigliandolo sulle cose da fare durante la giornata.
Il nome del software capace di questo è Magitti, sviluppato dai ricercatori del Palo Alto Research Center (PARC), laboratorio fondato nel 1970 come parte della Xerox Research, e conosciuto per l’ideazione delle stampanti laser, della GUI (Graphical User Interface) e del protocollo Ethernet.

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Uso innovativo de internet para un nuevo modelo de Universidad

Category: castellano+ciudadanía+gobernanza | governance+innovación | innovation+internet+sociedad | society+tecnología | new tecnologies

El texto que dejo a continuación es un extracto de un trabajo de investigación que estoy desarrollando para mi doctorado de Urbanismo. El mismo ha sido publicado en el blog del prof. Jose Fariña, Catedrático de Urbanística y Ordenación del Territorio en la Universidad Politécnica de Madrid, al que quiero agradecer por el curso y por el interés que ha demostrado por este trabajo.

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Microvoluntarios, web2.0 para el volutariado

Category: castellano+ciudadanía+sociedad | society

El concepto de voluntariado es, a menudo, rechazado por muchos debido a que exige un tiempo del que no se dispone. Así, actualmente existen una falta de trabajadores voluntarios que ayuden en tareas de muchas organizaciones de forma desinteresada, y esto ocurre porque estos trabajos deben considerarse, si no de forma completa, sí que dedicando un dilatado tiempo del que no se dispone en muchas ocasiones.

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ricevi direttamente a casa un pacco sopresa per 10$

Category: Arte+internet+italiano+sociedad | society

Oggi vi presento un progetto che mi ha fatto conoscere il mio amico Rude. Si tratta di un progetto che assomiglia molto ad un’idea che abbiamo sviluppato con il gruppo artisico algomas, noi la chiamavamo tienda aleatoria (tradotto dallo spagnolo sarebbe “negozio aleatorio”). Fa un certo effetto vederlo realizzato.
Davvero incredibile cosa si sono inventati i gestori del sito SomethingStore.