<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>urbanohumano</title>
	<atom:link href="http://urbanohumano.org/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://urbanohumano.org</link>
	<description>Social Network, P2P Urbanism, innovation</description>
	<lastBuildDate>Sun, 20 Jun 2010 15:07:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
		<item>
		<title>Città Digitale – La città, la rete e la sua forma</title>
		<link>http://urbanohumano.org/italiano/citta-digitale-%e2%80%93-la-citta-la-rete-e-la-sua-forma/</link>
		<comments>http://urbanohumano.org/italiano/citta-digitale-%e2%80%93-la-citta-la-rete-e-la-sua-forma/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 15:07:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[ciudad híbrida | sentient city]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Granelli]]></category>
		<category><![CDATA[Capitale Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Infante]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Ratti]]></category>
		<category><![CDATA[Città]]></category>
		<category><![CDATA[Città Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[domenico di siena]]></category>
		<category><![CDATA[ecosistema urbano]]></category>
		<category><![CDATA[neorealismo virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[Oriana Persico]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Valente]]></category>
		<category><![CDATA[re-design]]></category>
		<category><![CDATA[Rete]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Iaconesi]]></category>
		<category><![CDATA[Salvo Mizzi]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Urban Experience]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://urbanohumano.org/?p=698</guid>
		<description><![CDATA[Sabato 12 giugno ho partecipato a uno dei Forum “Città Digitale – La città, la rete e la sua forma”, organizzato da Paolo Valente per la Festa dell’architettura di Roma, evento di 4 giorni che si è tenuto presso alcuni padiglioni dell’ex mattatoio del Testaccio (MACRO Future). Vi lascio con una breve rassegna scritta da [...]

<h3>Related Posts</h3>
<ol>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/citta/la-citta-diffusa-puo-essere-sostenibile/" rel="bookmark">La città diffusa puó essere sostenibile?</a><!-- (8.04853)--></li>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/italiano/urbanistica-digitale/" rel="bookmark">Urbanistica Digitale</a><!-- (7.31683)--></li>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/internet/un-wikimap-per-la-citta-di-santiago/" rel="bookmark">Un wikimap per la città di Santiago</a><!-- (6.96588)--></li>
	</ol>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/06/index_urbis_roma_feature.png"><img class="alignnone size-large wp-image-699" title="index_urbis_roma_feature" src="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/06/index_urbis_roma_feature-620x240.png" alt="" width="620" height="240" /></a></p>
<p>Sabato 12 giugno ho partecipato a uno dei Forum <strong>“Città Digitale – La città, la rete e la sua forma”, </strong>organizzato da <span style="font-weight: normal;"><strong>Paolo Valente</strong></span><strong> </strong>per<strong> </strong>la <a href="http://www.indexurbis.it/" target="_self">Festa dell’architettura di Roma</a>, evento di 4 giorni che si è tenuto presso alcuni padiglioni dell’<strong>ex mattatoio del Testaccio </strong>(<a href="http://www.macro.roma.museum/macro_future/visita_virtuale" target="_blank">MACRO Future</a>).</p>
<p>Vi lascio con una <a href="http://www.giuseppedisiena.it/2010/06/festa-dellarchitettura-di-roma-la-citta-digitale/" target="_blank">breve rassegna</a> scritta da <strong>Giuseppe Di Siena</strong> (mio fratello) nel <a href="http://www.giuseppedisiena.com" target="_blank">suo blog</a>.<span id="more-698"></span></p>
<blockquote><p>E’ il coordinatore <strong>Paolo Valente </strong>(<a href="http://arcorosca.blogspot.com/" target="_blank">Temperatura 2.0</a>) a introdurre dapprima una gentile rappresentante dell’assessore alla cultura del Comune di Roma, poi a presentare e moderare gli interventi in programma. <strong>Carlo Ratti</strong> (<a href="http://senseable.mit.edu/" target="_blank">SENSEable City MIT</a>) spiega che Copenaghen 30 anni fa era una città stracolma di auto come tante altre. Oggi il 50% degli spostamenti vi avviene in bicicletta. In proposito il MIT ha lavorato al progetto di una ruota in grado di recuperare energia nei percorsi in discesa o in fase di frenata, e di restituirla poi al ciclista nella coppia di pedalata. Tra le altre cose mostra uno studio che ha permesso di tracciare il percorso compiuto da comuni oggetti di consumo dopo essere diventati rifiuti, e un tetto d’acqua a scomparsa, realizzato nella città di Saragoza in occasione dell’Expo 2008. Secondo <strong>Andrea Granelli</strong> (<a href="http://www.firstdraft.it/2010/03/06/re-design-del-territorio/" target="_blank">re-design del territorio</a>) la fase di de-industrializzazione che stiamo vivendo deve indurci a un riprogetto dei luoghi. In Italia più volte è avvenuta una analoga reinvenzione dei luoghi, giacché non è affatto vero, come si potrebbe pensare, che le città storiche siano sempre rimaste uguali a se stesse.  Ogni città d’arte vive di due aspetti: l’uno fisico,  tangibile; l’altro simbolico, virtuale. E’ anche questo secondo che deve essere restituito al turista e le nuove tecnologie digitali possono contribuire in tal senso. Per <strong>Salvo Mizzi</strong> (<a href="http://twitter.com/ideeperilfuturo" target="_blank">Capitale Digitale</a>) per ordinare la città reale nel mondo virtuale occorre innanzitutto una “tassonomia”: una struttura col potere di “assegnare i nomi” che permetta di inquadrare in modo organico le infinite informazioni provenienti dagli innumerevoli ambiti di possibili letture. L’Italia, non tanto per la quantità del suo patrimonio storico-artistico, quanto per la <em>varietà</em> e <em>diversità</em> di quest’ultimo, si presterebbe a diventare il più grande laboratorio del mondo.<strong> Salvatore Iaconesi</strong> e <strong>Oriana Persico</strong> (<a href="http://www.neorealismovirtuale.com/" target="_blank">neorealismo virtuale</a>) presentano una casa editrice che non stampa libri cartacei, ma permette a ciascun cittadino di appropriarsi di un oggetto reale di dominio collettivo per aggiungervi, attraverso la rete internet, il proprio contributo individuale. Qualcosa di simile, spiega Salvatore, allo skateboardista che con la sua performance atletico-artistica riesce, per un momento, a dare il proprio valore a una panchina rotta. <strong>Carlo Infante</strong> (<a href="http://urbanexperience.ning.com/" target="_blank">Urban Experience</a>) paragona lo spazio pubblico di internet alla piazza rinascimentale italiana. I social network (come twitter) consentirebbero al singolo di fare politica con gesti concreti, di esprimersi come a volte in nessun altro modo è possibile. La storia produce informazione, ma anche il luogo produce informazione. La città di Torino, una città grigia ed operaia, ha scoperto un’insperata vocazione turistica solo a partire dalle olimpiadi invernali del 2006.</p>
<p>L’esigenza di trasferire concretamente lo spazio virtuale di internet allo spazio fisico reale è subito dichiarata da <strong>Domenico Di Siena</strong> (<a href="http://www.ecosistemaurbano.com" target="_blank">Ecosistema urbano</a>, Madrid).  Si limita per amor di efficacia e brevità a citare in modo pregnante almeno 3 punti essenziali.<strong>1)</strong> Internet non ci ha portato su altre strane dimensioni ma al contrario ha aumentato l’interesse per il locale. Il luogo ci rispecchia. Che sia bello o brutto si ripercuote sempre in qualche misura sulla nostra identità. <strong>2)</strong> La stessa tecnolologia  internet che ci ha aperto al mondo globale, ci ha riportato anche a un interesse locale, perciò la tecnologia permetterebbe -nelle due dimensioni- la cosiddetta “glocalizzazione”. <strong>3)</strong> Attraverso lo spazio pubblico virtuale della rete internet, il cittadino torna ad essere un “produttore”, non solo un “consumatore”. In effetti, in un significato che va al di fuori di quello prettamente commerciale, a partire dalla rivoluzione industriale il cittadino avrebbe smesso di produrre e creare lo spazio pubblico e si sarebbe limitato a usufruirne, solo consumandolo. Nella piazza del piccolo paese da cui Domenico proviene, un tempo era possibile venire a sapere tutto della collettività che vi ruotava attorno. La proposta  è di riportare in ambito fisico le qualità di condivisione del mondo virtuale. Tentativo realizzato a Madrid, dove su una parete di un edificio son state fisicamente visualizzate, mediante dispositivi led, le stesse informazioni locali che sarebbero apparse altrimenti solo su internet.</p></blockquote>


<h3>Related Posts</h3>
<ol>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/citta/la-citta-diffusa-puo-essere-sostenibile/" rel="bookmark">La città diffusa puó essere sostenibile?</a><!-- (8.04853)--></li>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/italiano/urbanistica-digitale/" rel="bookmark">Urbanistica Digitale</a><!-- (7.31683)--></li>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/internet/un-wikimap-per-la-citta-di-santiago/" rel="bookmark">Un wikimap per la città di Santiago</a><!-- (6.96588)--></li>
	</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://urbanohumano.org/italiano/citta-digitale-%e2%80%93-la-citta-la-rete-e-la-sua-forma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Reinventando el espacio público</title>
		<link>http://urbanohumano.org/sentient-city/reinventando-el-espacio-publico/</link>
		<comments>http://urbanohumano.org/sentient-city/reinventando-el-espacio-publico/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 12:33:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[ciudad híbrida | sentient city]]></category>
		<category><![CDATA[catedral innova]]></category>
		<category><![CDATA[ciudad]]></category>
		<category><![CDATA[domenico di siena]]></category>
		<category><![CDATA[ecosistema urbano]]></category>
		<category><![CDATA[espacio público]]></category>
		<category><![CDATA[innovación]]></category>
		<category><![CDATA[red]]></category>
		<category><![CDATA[reinventar]]></category>
		<category><![CDATA[tecnología | new tecnologies]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://urbanohumano.org/?p=682</guid>
		<description><![CDATA[Reinventando el espacio público: ¡que titulo mas llamativo, verdad! El titulo no es mio sino de José Ángel Plaza, responsable editorial de La Catedral Innova. Trás mi participación al evento Innosfera del mes de mayo titulado &#8220;Territorios innovadores, espacios transformadores&#8220;, José Ángel ha escrito un articulo muy bien redactado que resume en pocas palabras y de forma muy clara mi [...]

<h3>Related Posts</h3>
<ol>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/castellano/localfeedplazaletras-espacio-publico-para-modelos-emergentes-de-ciudadania/" rel="bookmark">Localfeed:Plazaletras &#8211; espacio público para modelos emergentes de ciudadanía</a><!-- (7.3457)--></li>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/castellano/social-network-television-y-espacio-publico/" rel="bookmark">social network, televisión y espacio público</a><!-- (7.09234)--></li>
	</ol>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/06/catedral_innovacion_madrid_feature.png"><img class="alignnone size-large wp-image-690" title="catedral_innovacion_madrid_feature" src="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/06/catedral_innovacion_madrid_feature-620x240.png" alt="" width="620" height="240" /></a></p>
<p><strong>Reinventando el espacio público: </strong>¡que titulo mas llamativo, verdad!</p>
<p>El titulo no es mio sino de <strong>José Ángel Plaza</strong>, responsable editorial de <a href="http://www.lacatedralonline.es/innova/home" target="_blank">La Catedral Innova</a>. Trás mi participación al evento <a href="http://www.twitter.com/innosfera" target="_blank">Innosfera</a> del mes de mayo titulado &#8220;<strong><a href="http://urbanohumano.org/castellano/territorios-innovadores-espacios-transformadores-evento-innosfera/">Territorios innovadores, espacios transformadores</a>&#8220;, </strong>José Ángel ha escrito un articulo muy bien redactado que resume en pocas palabras y de forma muy clara mi forma de ver el espacio público y  las propuestas sobre las que trabajamos en la agencia <a href="http://www.ecosistemaurbano.com" target="_blank">Ecosistema Urbano</a>.<span id="more-682"></span></p>
<div class="prezi-player"><!-- .prezi-player { width: 615px; } .prezi-player-links { text-align: center; } --><object id="prezi_wywjywd2yq7d" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="615" height="450" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="prezi_wywjywd2yq7d" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="flashvars" value="prezi_id=wywjywd2yq7d&amp;lock_to_path=1&amp;color=ffffff&amp;autoplay=no" /><param name="src" value="http://prezi.com/bin/preziloader.swf" /><embed id="prezi_wywjywd2yq7d" type="application/x-shockwave-flash" width="615" height="450" src="http://prezi.com/bin/preziloader.swf" flashvars="prezi_id=wywjywd2yq7d&amp;lock_to_path=1&amp;color=ffffff&amp;autoplay=no" bgcolor="#ffffff" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" name="prezi_wywjywd2yq7d"></embed></object></div>
<div class="prezi-player">A continuación el <a href="http://www.lacatedralonline.es/innova/noticias/3811-reinventando-el-espacio-publico" target="_blank">articulo</a> que escribe Angel en el apartado de <a href="http://www.lacatedralonline.es/innova/noticias" target="_blank">Noticias</a> de la web de &#8220;La Catedral Innova&#8221;.</div>
<blockquote><p>La tecnología nos ha hecho ubicuos. Un simple <em>gadget</em> con conexión a Internet es suficiente para desafiar a las leyes físicas y estar presente –de forma virtual, claro está- en cualquier parte del mundo o en varias a la vez siempre que se nos antoje.</p>
<p>Ahora, en cuestión de segundos es posible atravesar continentes para que nuestras identidades digitales se relacionen con sus contactos virtuales en el momento en el que lo deseen. Son cosas de la disponibilidad 24x7x365.</p>
<p>Pero la ubicuidad también tiene un lado negativo que afecta al espacio público de siempre, al que tradicionalmente hemos utilizado para desenvolvernos en nuestro día a día. Tal y como se preguntaba ayer en <a title="Innosfera" href="http://www.innosfera.com/innosfera/" target="_blank">Innosfera</a> <strong>Domenico Di Siena</strong>, arquitecto y socio del estudio <a title="Ecosistema Urbano" href="http://www.ecosistemaurbano.com/" target="_blank">Ecosistema Urbano</a>, <strong>¿necesitamos hoy en día el entorno físico en el que vivimos para relacionarnos con nuestros amigos?</strong></p>
<p>Lo cierto es que ya hace años desde que el <em>boom</em> de la telefonía móvil relegó a un segundo plano el concepto de “quedar” en un determinado punto físico. Ahora, una llamada a última hora basta para saber dónde está la persona que queremos ver para ir a su encuentro, sin necesidad de planes previos ni esperas por posibles retrasos. Y esta situación no ha hecho más que agravarse en los últimos años, con la expansión de las redes sociales y de Internet móvil.</p>
<p>Así pues, es preciso dar un nuevo sentido a los espacios públicos. Y Di Siena lo tiene bastante claro, toda vez que a su juicio estas ubicaciones “están vivas y responden a las modificaciones”. Es lo que este arquitecto denomina <strong>“espacios públicos sensibles”</strong>, en los que ya se ha producido una hibridación entre lo físico y lo digital. No en vano, prácticamente sobre cada punto geográfico del planeta existe una capa digital con información que ya forma parte de ese espacio concreto. Y en los próximos meses la cosa irá a más con la aplicación práctica de la realidad aumentada.</p>
<p>Pero, ¿cómo pueden ayudar las nuevas tecnologías para tener espacios públicos interesantes que aporten propuestas atractivas a sus habitantes? Siguiendo el discurso de Di Siena,<strong> “para tener territorios inteligentes hay que tener ciudadanías emergentes y viceversa”.</strong></p>
<p>En otras palabras, la participación e implicación de las personas resulta clave para modificar los espacios físicos, algo que ya se está poniendo en práctica en proyectos como <a title="plazaletras" href="http://plazaletras.es/" target="_blank">plazaletras</a>, una iniciativa de <a title="Medialab Prado" href="http://medialab-prado.es/" target="_blank">Medialab Prado</a> en torno a una pantalla ubicada en un barrio madrileño.</p>
<p>Según sus responsables, el objetivo de plazaletras es conseguir que, “a través de un acceso compartido a información de interés hiper-local”, los propios vecinos sean capaces de conocerse mejor y, sobre todo, de <strong>“poner en marcha procesos de creación colectiva y de auto-organización”</strong>.</p>
<p>“Queremos utilizar la pantalla como una oportunidad para experimentar con una inusual dinámica de acceso a la información “pública” contenida en Internet desde un espacio público (físico), en lugar de hacerlo desde un espacio privado. La idea es visualizar en la pantalla la información cotidianamente producida en Internet por los vecinos del barrio y que tenga relación con el entorno urbano (hiper-local) en el que se encuentra”, subrayan los responsables de plazaletras.</p></blockquote>
<p>Aprovechando la ocasión he abierto una cuenta en la <a href="http://www.lacatedralonline.es/red-innovadores/" target="_blank">Red de Innovadores</a> asociado al proyecto  <strong>La Catedral Innova</strong> y me he apuntado al grupo de trabajo de <a href="http://www.lacatedralonline.es/red-innovadores/grupos/151" target="_blank">Innovación Urbanística</a> del que os invito a formar parte; muy pronto espero plantear una propuesta concreata para un proyecto de innovación asociado al concepto de <strong>Urban Social Design</strong>.</p>
<p><a href="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/06/red_innovadores.png"><img class="alignnone size-large wp-image-689" title="red_innovadores" src="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/06/red_innovadores-620x328.png" alt="" width="620" height="328" /></a></p>


<h3>Related Posts</h3>
<ol>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/castellano/localfeedplazaletras-espacio-publico-para-modelos-emergentes-de-ciudadania/" rel="bookmark">Localfeed:Plazaletras &#8211; espacio público para modelos emergentes de ciudadanía</a><!-- (7.3457)--></li>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/castellano/social-network-television-y-espacio-publico/" rel="bookmark">social network, televisión y espacio público</a><!-- (7.09234)--></li>
	</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://urbanohumano.org/sentient-city/reinventando-el-espacio-publico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Identidad (reputación) digital y comunicación estratégica</title>
		<link>http://urbanohumano.org/castellano/identidad-reputacion-digital-y-comunicacion-estrategica/</link>
		<comments>http://urbanohumano.org/castellano/identidad-reputacion-digital-y-comunicacion-estrategica/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 May 2010 19:49:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[castellano]]></category>
		<category><![CDATA[new-media]]></category>
		<category><![CDATA[community]]></category>
		<category><![CDATA[comunicación]]></category>
		<category><![CDATA[digital]]></category>
		<category><![CDATA[estratégica]]></category>
		<category><![CDATA[identidad]]></category>
		<category><![CDATA[manager]]></category>
		<category><![CDATA[reputación]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://urbanohumano.org/?p=641</guid>
		<description><![CDATA[En Ecosistema Urbano llevamos algunos años experimentando de manera cotidiana  procesos de innovación y estrategias de comunicación basados en el uso de nuevas tecnologías. Hablando con muchos compañeros de trabajo me doy cuenta que esta labor de experimentación sigue siendo algo poco común en los estudios de arquitectura. Todavía hay mucha gente (y muchas oficinas) que [...]

<h3>Related Posts</h3>
<ol>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/castellano/tu-identidad-limpia-en-internet-cuesta-3000-euros-y-4-meses/" rel="bookmark">tu identidad &#8220;limpia&#8221; en Internet cuesta 3.000 euros y 4 meses</a><!-- (5.9876)--></li>
	</ol>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>En <a href="http://www.ecosistemaurbano.com" target="_blank">Ecosistema Urbano</a> llevamos algunos años experimentando de manera cotidiana  procesos de innovación y estrategias de comunicación basados en el uso de nuevas tecnologías.</p>
<p>Hablando con muchos compañeros de trabajo me doy cuenta que esta labor de experimentación sigue siendo algo poco común en los estudios de arquitectura. Todavía hay mucha gente (y muchas oficinas) que ni siquiera sabe que es la <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Web2.0" target="_blank">web2.0</a>, no conoce <a href="http://docs.google.com" target="_blank">google docs</a>, <a href="http://www.flickr.com" target="_blank">flickr</a> o <a href="http://www.twitter.com" target="_blank">twitter</a>: en muchos casos el uso de Internet se limita a google para las búsquedas, <a href="http://youtube.com" target="_blank">youtube</a> para los vídeos y <a href="http://facebook.com" target="_blank">facebook</a> para comunicarse con los amigos.</p>
<p>Para el trabajo el uso de internet muchas veces se asocia casi exclusivamente al uso del correo electrónico: en algunas oficinas y estudios de arquitectura ni siquiera está permitido utilizar Internet.<span id="more-641"></span></p>
<p><strong>Reflexiones sueltas sobre aptitudes “típicas” de los arquitectos</strong></p>
<p>- Los arquitectos tendemos a tener problemas con: la autoría, la competencia, la búsqueda de originalidad y el dinero.</p>
<p>- Estamos acostumbrados a cuidar la imagen y la autoría, sin embargo nos resulta difícil imaginar una comunicación (auto-promoción) que funcione promocionando las ideas y la creatividad de otras personas, que es fundamentalmente la dinámica de funcionamiento de un blog: por ejemplo en <a href="http://www.ecosistemaurbano.org" target="_blank">nuestro blog</a>, el porcentaje de contenido en el que se habla de nosotros mismos no supera el 5%.</p>
<p>- Muy a menudo nos hacemos problemas éticos en publicar material relacionado con otros arquitectos: miedo a infringir los derechos de imagen de colaboradores y clientes.</p>
<p>- Existen muchos problemas y prejuicios cuando se habla de dinero.</p>
<p>- Los jóvenes ya tienen claro la importancia de la auto-promoción: sin embargo siguen apostando por una promoción demasiado “gráfica” y poco “estratégica”. Los mayores, sin embargo, creen que hacer auto-promoción no sirve: para ellos lo importante es la red de contactos para conseguir trabajo. El tiempo dedicado a la comunicación se considera casi tiempo perdido, o en general se considera como algo que hay que hacer en los momentos vacíos cuando no hay entregas urgentes.</p>
<p>Se sigue pensando que los trabajos solo se consiguen por tener buenos contactos. Presentar Internet como un medio transparente que está reduciendo poco a poco esa forma de conseguir trabajo, es una tarea bastante complicada. Normalmente se puede entender que un blog ayude a dar cierta importancia y presencia a nivel nacional e internacional, sin embargo resulta más complicado explicar porque internet nos ayuda a conseguir trabajo.</p>
<p><strong>Reflexiones sobre los contenidos y la organización de estas formaciones</strong></p>
<p>- La gente conoce Google, Facebook, Youtube y los blogs.</p>
<p>- En algunos casos la diferencia entre blog y web no está muy clara. Un blog se entiende como una pagina web como las otras pero más frívola.</p>
<p>- Normalmente todos están convencidos de que es importante estar en Internet pero no tienen ni idea de como hacerlo. Cuando una empresa se decide a invertir en mejorar su presencia en internet, se gastaría una pasta para hacer algo totalmente inútil o mal hecho. En muchos casos esto pasa porque no han entendido que hoy la comunicación necesita ser continuada. Yo diría que la comunicación en la web es casi una “relación”. La comunicación web funciona bien cuando crea comunidades y redes.</p>
<p>- No está clara la diferencia entre comuncación en medios tradicionales y en Internet. Se sigue considerando Internet simplemente como una herramienta para la difusión de información más poderosa que las tradicionales. Difícilmente se entiende el valor añadido que ofrece respecto a los medios tradicionales: construir redes.</p>
<p>- Difusión viral, trabajo en red, inteligencia colectiva, intercambio horizontal de información y recursos, son dinámicas que siguen estando muy alejadas de la realidad cotidiana de trabajo en las empresas españolas.</p>
<p>Trás estas reflexiones, en Ecosistema Urbano nos hemos dado cuenta de que contamos con una buena experiencia acumulada que sería interesante compartir con otras empresas.</p>
<p>En realidad el objetivo de nuestro blog corporativo ya va por ese camino, sin embargo nos parece interesante desarrollar nuevas dinámicas más personalizadas que nos permitan “transmitir” personalmente (o mejor dicho presencialmente) a otros estudios todo lo que hemos aprendido durante estos años experimentando con la Red.</p>
<p>Es así que este verano hemos empezado a ofrecer una serie de servicios relacionados con la  ”comunicación estratégica por internet” y la “identidad (reputación) digital” para empresas y estudios de arquitectura, diseño y urbanismo.</p>
<p>Se trata de seminarios, formaciones y servicios de apoyo que permiten a los estudios que nos contratan activar en poco tiempo y con buenos resultados una propia estrategia de comunicación web.</p>
<p>La primera empresa que nos ha contratado ha sido el estudio <a href="http://hda-paris.com/" target="_blank">HDA_Paris</a>, un estudio de Paris que trabaja desarrollando arquitecturas complejas y experimentales también colaborando con estudios internacionalmente reconocidos como el de <a href="http://www.tschumi.com/" target="_blank">Bernard Tschumi</a>, <a href="http://www.rudyricciotti.com/" target="_blank">Rudy Ricciotti</a> o <a href="http://www.jeannouvel.com/" target="_blank">Jean Nouvel</a>.</p>
<p>La experiencia ha sido muy enriquecedora. Nos ha permitido valorar todo el trabajo hecho hasta hoy, la importancia de nuestros experimentos y también de nuestros errores para conseguir nuestros resultados.</p>
<p>La formación duró cuatro días seguidos y se terminó con el estreno de un blog corporativo: <a href="http://www.complexitys.com " target="_blank">www.complexitys.com</a> que os animo a visitar.</p>
<p>Hablando de identidad digital y comunicación 2.0 no podemos no hacer referencia al concepto de <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Community_Manager" target="_blank">Community Manager</a>. Para entender mejor este termino aconsejo leer este fantastico post: <a href="http://www.webgurkha.com/2010/04/21/el-community-manager-ha-muerto/" target="_blank">El Community Manager ha muerto…</a></p>
<p>A continuación les dejo con el material que he usado para la formación.</p>
<div class="prezi-player"><!-- .prezi-player { width: 620px; } .prezi-player-links { text-align: center; } --><object id="prezi_3sb4qqh1me7m" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="620" height="450" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="prezi_3sb4qqh1me7m" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="flashvars" value="prezi_id=3sb4qqh1me7m&amp;lock_to_path=1&amp;color=ffffff&amp;autoplay=no" /><param name="src" value="http://prezi.com/bin/preziloader.swf" /><embed id="prezi_3sb4qqh1me7m" type="application/x-shockwave-flash" width="620" height="450" src="http://prezi.com/bin/preziloader.swf" flashvars="prezi_id=3sb4qqh1me7m&amp;lock_to_path=1&amp;color=ffffff&amp;autoplay=no" bgcolor="#ffffff" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" name="prezi_3sb4qqh1me7m"></embed></object></div>


<h3>Related Posts</h3>
<ol>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/castellano/tu-identidad-limpia-en-internet-cuesta-3000-euros-y-4-meses/" rel="bookmark">tu identidad &#8220;limpia&#8221; en Internet cuesta 3.000 euros y 4 meses</a><!-- (5.9876)--></li>
	</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://urbanohumano.org/castellano/identidad-reputacion-digital-y-comunicacion-estrategica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Territorios innovadores, espacios transformadores (evento Innosfera)</title>
		<link>http://urbanohumano.org/castellano/territorios-innovadores-espacios-transformadores-evento-innosfera/</link>
		<comments>http://urbanohumano.org/castellano/territorios-innovadores-espacios-transformadores-evento-innosfera/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 May 2010 18:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[castellano]]></category>
		<category><![CDATA[innovación | innovation]]></category>
		<category><![CDATA[domenico di siena]]></category>
		<category><![CDATA[Enric Senabre Hidalgo]]></category>
		<category><![CDATA[espacios]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[Innosfera]]></category>
		<category><![CDATA[Jaime Oliver innovadores]]></category>
		<category><![CDATA[Paloma Hernaiz]]></category>
		<category><![CDATA[Territorios]]></category>
		<category><![CDATA[transformadores]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://urbanohumano.org/?p=622</guid>
		<description><![CDATA[El próximo miércoles día 5 a las 19:00 horas en el Centro de Innovación del BBVA (Plaza de Santa Bárbara 2, Madrid Ver mapa) participaré como ponente en la sesión de innosfera correspondiente al mes de mayo. El tema abordado en ésta ocasión es el urbanismo, las ciudades y sus espacios desde un enfoque innovador. Innosfera, evento [...]

<h3>Related Posts</h3>
<ol>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/castellano/espacios-hibridos-como-respuesta-a-la-percepcion-fragmentada-de-la-ciudad/" rel="bookmark">espacios híbridos como respuesta a la percepción fragmentada de la ciudad</a><!-- (6.21298)--></li>
	</ol>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>El próximo<strong> miércoles día 5 a las 19:00 horas en el Centro de Innovación del BBVA</strong> (Plaza de Santa Bárbara 2, Madrid <a href="http://maps.google.es/maps/place?hl=es&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=plaza+de+santa+barbara+2&amp;fb=1&amp;gl=es&amp;hq=plaza+de+santa+barbara+2&amp;hnear=Madrid&amp;cid=11895165483848088811">Ver mapa</a>) participaré como ponente en la sesión de <a href="http://www.innosfera.com" target="_blank">innosfera</a> correspondiente al mes de mayo. El tema abordado en ésta ocasión es el <strong>urbanismo, las ciudades y sus espacios desde un enfoque innovador</strong>.<span id="more-622"></span></p>
<div id="__ss_2642003" style="width: 425px;"><strong><a title="Innosfera, evento mensual de innovación - UOC" href="http://www.slideshare.net/Innosfera/innosfera-evento-mensual-de-innovacin-uoc">Innosfera, evento mensual de innovación &#8211; UOC</a></strong><object id="__sse2642003" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=innosfera-eventoinnovacinpresentacinuoc-091203093931-phpapp01&amp;stripped_title=innosfera-evento-mensual-de-innovacin-uoc" /><param name="name" value="__sse2642003" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse2642003" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=innosfera-eventoinnovacinpresentacinuoc-091203093931-phpapp01&amp;stripped_title=innosfera-evento-mensual-de-innovacin-uoc" name="__sse2642003" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<p>Los cuatro ponentes de la sesión de mayo seremos:</p>
<p><strong>Domenico Di Siena</strong> es Arquitecto Partner del estudio <a href="http://www.ecosistemaurbano.com">[Ecosistema Urbano]</a> donde dirige el departamento “Media | Citizen Strategic Communication”. Su actividad profesional está directamente relacionada con su doctorado en la Universidad Politécnica de Madrid donde investiga sobre nuevos modelos de diseño y gestión de espacios públicos urbanos, proponiendo nuevas sinergias entre lo físico y lo digital. Puedes ampliar información en su <a href="http://twitter.com/urbanohumano">Twitter</a> o en su<a href="http://urbanohumano.org/">Blog</a>.</p>
<p><strong>Enric Senabre Hidalgo</strong> es Doctorando y Máster en Sociedad de la Información y el Conocimiento por la Universitat Oberta de Catalunya y coordinador de los ámbitos de Ciudad y Colaboración en el <a href="http://citilab.eu/">Citilab</a> de Cornellà. En dicho centro es uno de los diseñadores y fundadores del proyecto <a href="http://urbanlabs.net/">Urbanlabs</a> de dinamización colaborativa del diseño urbano en ciudades, donde actualmente trabaja en colaboración con diferentes iniciativas en la propuesta de un sistema operativo de ciudad. Además, es responsable de iniciativas relativas a la formación en TIC y el desarrollo de estrategias de innovación social, y coordinador técnico del Observatorio para la Cibersociedad, donde ha liderado proyectos como el IV Congreso de la Cibersociedad. Anteriormente ha trabajado en el desarrollo de sistemas de comunicación para la red <a href="http://www.infonomia.com/">Infonomia</a> y en la <a href="http://www.uoc.edu/portal/castellano/index3.html">Universitat Oberta de Catalunya</a>, así como implementandoproyectos de e-learning para varias instituciones. Puedes ampliar información en su <a href="http://twitter.com/esenabre">Twitter</a> o en su <a href="http://www.estigmergia.net/wiki/Wlog">Blog</a>.</p>
<p><strong>Paloma Hernaiz y Jaime Oliver</strong> dirigen la oficina <a href="http://www.ohlab.net/">[OH / arquitectura y estrategia urbana]</a>, una oficina dedicada al análisis urbano y a la investigación cultural de la sociedad contemporánea a través de proyectos de arquitectura, urbanismo y diseño. Son arquitectos por la ETSA de Madrid y de Barcelona respectivamente y posgraduados ambos en la Escuela de Arquitectura de la Universidad de Columbia, Nueva York. Antes de abrir su estudio en el 2007 adquirieron 8 años de experiencia en Madrid, Nueva York, Shanghái y Pekín, colaborando con diferentes oficinas como OMA /Rem Koolhaas. Han sido críticos invitados en diferentes universidades como Princeton, Columbia, UPC y UEM y han impartido conferencias sobre su trabajo en diferentes centros como la Universidad Politécnica de Catalunya, la Universidad Europea de Madrid o el museo Guggenheim de Bilbao. Escriben artículos de investigación regularmente publicando en revistas especializadas como Arquitectura Viva, Formas o Log-New York. Desde 2007 organizan las conferencias <a href="http://www.madpechakucha.org/">Pecha Kucha Madrid</a>, un evento informal donde se reúnen creativos de diferentes disciplinas de esta ciudad. En abril de 2010 se inaugura la primera exposición sobre su trabajo que se celebra en la galería Magnus Müller de Berlín y ha sido comisariada por Tina DiCarlo, anterior comisaria de arquitectura y diseño del MoMA de Nueva York.</p>
<p>Formulario de inscripción innosfera mayo y más información <a href="http://www.innosfera.com/2010/04/innosfera-mayo-territorios-innovadores-espacios-transformadores/" target="_blank">aquí</a>.</p>


<h3>Related Posts</h3>
<ol>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/castellano/espacios-hibridos-como-respuesta-a-la-percepcion-fragmentada-de-la-ciudad/" rel="bookmark">espacios híbridos como respuesta a la percepción fragmentada de la ciudad</a><!-- (6.21298)--></li>
	</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://urbanohumano.org/castellano/territorios-innovadores-espacios-transformadores-evento-innosfera/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Localfeed:Plazaletras &#8211; espacio público para modelos emergentes de ciudadanía</title>
		<link>http://urbanohumano.org/castellano/localfeedplazaletras-espacio-publico-para-modelos-emergentes-de-ciudadania/</link>
		<comments>http://urbanohumano.org/castellano/localfeedplazaletras-espacio-publico-para-modelos-emergentes-de-ciudadania/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 May 2010 11:11:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[castellano]]></category>
		<category><![CDATA[ciudad híbrida | sentient city]]></category>
		<category><![CDATA[ciudadanía]]></category>
		<category><![CDATA[emergente]]></category>
		<category><![CDATA[espacio público]]></category>
		<category><![CDATA[espacios sensibles]]></category>
		<category><![CDATA[localfeed]]></category>
		<category><![CDATA[madrid]]></category>
		<category><![CDATA[medialab prado]]></category>
		<category><![CDATA[Plazaletras]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://urbanohumano.org/?p=597</guid>
		<description><![CDATA[El pasado mes de Febrero durante 15 días el Medialab Prado se ha convertido en mi oficina para desarrollar el proyecto [common]:loclafeed en el marco del taller Open Up. El objetivo del proyecto es visualizar en la nueva fachada digital del Medialab Prado la información que cotidianamente producen los vecinos del barrio en internet trasladando al espacio público [...]

<h3>Related Posts</h3>
<ol>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/sentient-city/reinventando-el-espacio-publico/" rel="bookmark">Reinventando el espacio público</a><!-- (9.00917)--></li>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/castellano/social-network-television-y-espacio-publico/" rel="bookmark">social network, televisión y espacio público</a><!-- (7.11834)--></li>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/castellano/un-wikimap-para-santiago/" rel="bookmark">Un wikimap para Santiago</a><!-- (6.39297)--></li>
	</ol>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>El pasado mes de Febrero durante 15 días el Medialab Prado se ha convertido en mi oficina para desarrollar el <a href="http://ow.ly/17sHo" target="_blank">proyecto [common]:loclafeed</a> en el marco del taller <a href="http://medialab-prado.es/article/taller_open_up" target="_blank">Open Up</a>.</p>
<p>El objetivo del proyecto es visualizar en la nueva fachada digital del Medialab Prado la información que cotidianamente producen los vecinos del barrio en internet trasladando al espacio público físico información a la que generalmente se accede de forma privada.</p>
<p>Así es como he presentado el proyecto el primer día:<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="620" height="400" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://blip.tv/play/gYVygcb7TwA" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="620" height="400" src="http://blip.tv/play/gYVygcb7TwA" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span id="more-597"></span>La experiencia ha resultando muy interesante sobretodo gracias a los numerosos colaboradores que se han apuntado para ayudarme con el proyecto: arquitectos, sociologos, antropologos, filosofos, artistas, investigadores y estudiantes.</p>
<p>Lo primero ha sido definir la identidad (o marca) del proyecto, que de “Localfeed” a pasado a ser “<strong>Plaza Letras</strong>” puesto que estamos trabajando con una fachada digital instalada en Plaza de las Letras.</p>
<p><a href="http://montera34.com" target="_blank">Alfonso</a> se ha encargado de montar toda la parte web, trabajando al portal <a href="http://www.plazaletras.es" target="_blank">www.plazaletras.es</a>. Esta pagina representa el mayor punto de contacto e interacción entre los vecinos del barrio y la fachada digital. La pagina permite añadir una frase de 140 caracteres o si se prefiere, añadir directamente el feed de un blog de un vecino del barrio o que ofrece noticias sobre el barrio.</p>
<p><a href="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/04/plazaletras2.png"><img class="alignnone size-full wp-image-602" title="plazaletras2" src="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/04/plazaletras2.png" alt="" width="620" height="513" /></a></p>
<p>Para la difusión del proyecto trabajamos con las redes sociales más usadas en España. Es decir Tuenti, Facebook (<a href="http://ow.ly/17UEn" target="_blank">http://ow.ly/17UEn</a>) y Twitter (<a href="http://www.twitter.com/plazaletras" target="_blank">@plazaletras</a>): queremos contactar exclusivamente con los vecinos o con los que visitan el barrio.  Tuenti está siendo una herramienta sorprendentemente interesante puesto que permite hacer busquedas entre todos sus usuarios utilizando como parametro el colegio en el que han estudiado o por zona de marcha; en nuestro caso buscamos gente que haya estudiado en el único colegio del barrio, el colegio de la <a href="http://santaisabel.religiosasdelasuncion.org/" target="_blank">Asunción Santa Isabel</a> y gente que salga de marcha por este barrio.</p>
<p>Otra parte del trabajo es buscar blogs editados por vecinos del barrio, para ellos estamos usando la red <a href="http://www.ciudadanosdemadrid.net/" target="_blank">www.ciudadanosdemadrid.net</a>, <a href="http://www.directorioblogs.es/ciudades.php?do=recherche&amp;seek=Madrid">http://www.directorioblogs.es</a> y otros agregadores parecidos.</p>
<p>Durante los 15 días de taller nos hemos dedicado a conectar con los vecinos también hemos puesto en marcha diferentes actividades en las calles que rodean al Medialab Prado. Hemos editado un folleto que presenta el proyecto y lo hemos buzoneando por el barrio.</p>
<p><a href="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/04/postitmontado.png"><img class="alignnone size-large wp-image-607" title="postitmontado" src="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/04/postitmontado-570x1024.png" alt="" width="342" height="614" /></a></p>
<p>Hemos utilizado los post-it a modo de guerrilla marketing. Los hemos recortado según la forma de la pantalla de manera que resulte lo más iconico posible y hemos llenando el barrio con post-it del tipo que véis en la foto.</p>
<p><object style="width: 620px; height: 438px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="menu" value="false" /><param name="src" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;viewMode=presentation&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;documentId=100223151019-b63e1c2f4f6842588e8b7df51d088e0c&amp;docName=presentacion&amp;username=sioke&amp;loadingInfoText=Presentaci%C3%B3n%20Localfeed&amp;et=1271972531956&amp;er=76" /><param name="flashvars" value="mode=embed&amp;viewMode=presentation&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;documentId=100223151019-b63e1c2f4f6842588e8b7df51d088e0c&amp;docName=presentacion&amp;username=sioke&amp;loadingInfoText=Presentaci%C3%B3n%20Localfeed&amp;et=1271972531956&amp;er=76" /><embed style="width: 620px; height: 438px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;viewMode=presentation&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;documentId=100223151019-b63e1c2f4f6842588e8b7df51d088e0c&amp;docName=presentacion&amp;username=sioke&amp;loadingInfoText=Presentaci%C3%B3n%20Localfeed&amp;et=1271972531956&amp;er=76" flashvars="mode=embed&amp;viewMode=presentation&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true&amp;documentId=100223151019-b63e1c2f4f6842588e8b7df51d088e0c&amp;docName=presentacion&amp;username=sioke&amp;loadingInfoText=Presentaci%C3%B3n%20Localfeed&amp;et=1271972531956&amp;er=76" menu="false" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Para dar a conocer el proyecto hemos desarrollado dos vídeos, uno editado por <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=860300122" target="_blank">Francesca</a>,</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/IUcDt8cmWfw&amp;hl=es_ES&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/IUcDt8cmWfw&amp;hl=es_ES&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>y otro editado por <a href="http://angiuska.blogspot.com/" target="_blank">Angie</a>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="620" height="465" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=9702094&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=1&amp;color=00adef&amp;fullscreen=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="620" height="465" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=9702094&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=1&amp;color=00adef&amp;fullscreen=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Aprovecho para agradecer la ayuda de todos los colaboradores: <a href="http://www.trecedejunio.com" target="_blank">Sara</a>, Alvaro, Bea, María, Clara, Reinaldo, <a href="http://voraginebramante.net" target="_blank">Alfonso</a>, <a href="http://johanneskettler.net/" target="_blank">Johannes</a>, <a href="http://www.angiolabonanni.com" target="_blank">Angiola</a>, Anibal, <a href="http://www.facebook.com/massimiliano.casu" target="_blank">Massimiliano</a>, <a href="http://www.imdb.com/name/nm2274563/" target="_blank">Cristina</a>, <a href="http://www.facebook.com/profile.php?id=860300122" target="_blank">Francesca</a>, <a href="http://sites.google.com/site/1pplav/" target="_blank">Rolando</a>, <a href="http://www.lafabricaurbana.es" target="_blank">Conso</a>, <a href="http://angiuska.blogspot.com/" target="_blank">Angie</a>. También quiero agradecer a <a href="http://www.twitter.com/immaginoteca" target="_blank">Francesco</a> (Paris), <a href="http://www.twitter.com/pacogonzalez" target="_blank">Paco</a> (Sevilla) y <a href="http://www.twitter.com/UnfoldedOrigami" target="_blank">Nuno</a> (Coimbra) que nos están asesorando desde la distancia y a <a href="http://twitter.com/ethel_baraona" target="_blank">Ethel Baraona</a> que nos ha animado mucho con <a href="http://arkinetblog.wordpress.com/2010/02/19/plaza-letras-proyecto-commonlocalfeed/" target="_blank">este articulo</a> en el Arkinet Blog.</p>


<h3>Related Posts</h3>
<ol>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/sentient-city/reinventando-el-espacio-publico/" rel="bookmark">Reinventando el espacio público</a><!-- (9.00917)--></li>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/castellano/social-network-television-y-espacio-publico/" rel="bookmark">social network, televisión y espacio público</a><!-- (7.11834)--></li>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/castellano/un-wikimap-para-santiago/" rel="bookmark">Un wikimap para Santiago</a><!-- (6.39297)--></li>
	</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://urbanohumano.org/castellano/localfeedplazaletras-espacio-publico-para-modelos-emergentes-de-ciudadania/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Meipi es Open Source</title>
		<link>http://urbanohumano.org/castellano/meipi-es-open-source/</link>
		<comments>http://urbanohumano.org/castellano/meipi-es-open-source/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 19:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[castellano]]></category>
		<category><![CDATA[tecnología | new tecnologies]]></category>
		<category><![CDATA[meipi]]></category>
		<category><![CDATA[nuevas tecnologías]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[software]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://urbanohumano.org/?p=578</guid>
		<description><![CDATA[Cada día nacen nuevos proyectos que hacen de la web un “lugar” más rico. Muchos de estos proyectos duran sólo pocos años, otros consiguen llegar hasta lo más alto y conquistar el “corazón” de los usuarios, como es el caso de facebook o twitter. Muchas veces pensamos que estos proyectos se desarrollan lejos del territorio [...]

<h3>Related Posts</h3>
<ol>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/castellano/meipi-e-imaginario-en-inclusiva-netorg/" rel="bookmark">Meipi e Imaginario en Inclusiva-net.org</a><!-- (9.53827)--></li>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/castellano/sevilla-tendra-una-wiki-plaza/" rel="bookmark">Sevilla tendrá una wiki-plaza</a><!-- (6.41612)--></li>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/castellano/merece-la-pena-empezar-con-un-buon-proyecto/" rel="bookmark">Merece la pena empezar con un buon proyecto…</a><!-- (6.37311)--></li>
	</ol>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/04/meipi-OPEN-S_landscape_feature.png"><img class="alignnone size-large wp-image-590" title="meipi-OPEN-S_landscape_feature" src="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/04/meipi-OPEN-S_landscape_feature-620x240.png" alt="" width="620" height="240" /></a></p>
<p>Cada día nacen nuevos proyectos que hacen de la web un “lugar” más rico. Muchos de estos proyectos duran sólo pocos años, otros consiguen llegar hasta lo más alto y conquistar el “corazón” de los usuarios, como es el caso de facebook o twitter.</p>
<p>Muchas veces pensamos que estos proyectos se desarrollan lejos del territorio español sin embargo también en España nacen y crecen proyectos innovadores muy interesantes. Entre los más conocidos recordamos a “<a href="http://www.tuenti.com" target="_blank">tuenti</a>” (el facebook español) y “<a href="http://www.panoramio.com/" target="_blank">panoramio</a>” (comprada por google) y entre los más innovadores se encuentra “<a href="http://eyeos.org" target="_blank">eyeos</a>“, nacido en un pueblo de los alrededores de Barcelona e iniciado por unos auténticos y muy jóvenes visionarios.<br />
Tampoco nos faltan teóricos e investigadores del mundo de la tecnología, de las redes y de la innovación. Entre ellos recordamos a <a href="http://nomada.blogs.com" target="_blank">Juan Freire</a> y a <a href="http://enriquedans.com" target="_blank">Enrique Dans</a> y sobre todo al sociólogo<a href="http://urbanohumano.tv/2009/05/23/entevista-a-manuel-castells-en-el-citilab-de-cornella/" target="_blank">Manuel Castells</a> conocido en todo el mundo como el teórico de la llamada “<strong>sociedad red</strong>“:</p>
<p><em>“….lo más importante en este tipo de sociedades es conectar lo global con lo local. Es lo que yo llamo conectar el espacio de los flujos con el espacio de los lugares, y en este sentido, las ciudades que consiguen conectar ambos y que tienen un liderazgo en términos de intervención en el espacio global, pero en beneficio de los ciudadanos que representan, son las ciudades que se situarán como líderes de nuevas formas de vida….. los ciudadanos que sigan informados, que estén articulados con las nuevas tecnologías y que al mismo tiempo mantengan su cultura y su ciudadanía son aquellos que serán más capaces de producir conocimiento, información y, en último término, valor en una economía de la información y del conocimiento.”</em><br />
<strong>Manuel Castells<span id="more-578"></span><br />
</strong></p>
<p>Una de las dinámicas más innovadoras del futuro modelo de vida será, muy probablemente, el uso de Internet a <strong>escala hiper-local</strong>. Las búsquedas que haremos en Internet tendrán cada vez más relación con el entorno en el que vivimos y los lugares adonde viajamos. El acceso a la red desde aparatos móviles será en poco tiempo algo habitual por todo tipo de usuarios y será otro factor que amplificará la demanda de información local y georreferenciada. Internet y las tecnologías de la información son responsables de un enorme cambio en todo lo que es cartografía. Gracias a los nuevos métodos digitales de representación y redes de intercambio colaborativo los ciudadanos construyen sus representaciones de la realidad respecto a numerosas fuentes de información e intereses sin necesitar intermediarios y especiales conocimientos técnicos.</p>
<p>En España hay muchos centros culturales que investigan y experimentan sobre este tema. Entre ellos destaca el <a href="http://medialab-prado.es/" target="_blank">Medialab-Prado</a>. Últimamente se están haciando cosas interesantes también en<a href="http://www.laboralcentrodearte.org/" target="_blank">La Laboral</a> de Gijon aunque con una dinámica muy diferente. <strong>La laboral</strong> se define a sí mismo como un centro expositivo específicamente dedicado al arte, la ciencia, la tecnología y las industrias visuales avanzadas.<br />
En este centro se está desarrollando <a href="http://mapeandoasturias.info/" target="_blank"><em>Mapeando Asturies</em></a>, un proyecto de investigación coordinado por <strong>Pablo de Soto</strong> (<a href="http://hackitectura.net/" target="_blank">hackitectura.net</a>) sobre ciudadanía digital y cartografía participativa que continúa las tesis sobre producción colaborativa de análisis crítico del territorio planteadas en <a href="http://www.laboralcentrodearte.org/exhibitions/show/59" target="_blank">Situation Room</a> .</p>
<p>En este proyecto se enmarcó el “<a href="http://cartografiaciudadana.net/index.php/Portada" target="_blank">encuentro internacional de Cartografía Ciudadana</a>” que ha reunido en Gijón del día 30 de julio al día 1 de agosto del 2009 a una amplía red de investigadores y agentes activos entre arquitectos, urbanistas, artistas, geógrafos y programadores.</p>
<p>Durante este evento se lanzó la versión <strong><a href="http://code.google.com/p/meipi/" target="_blank">Open Source</a></strong> de <a href="http://www.meipi.org" target="_blank">Meipi</a>: un innovador proyecto de cartografía digital participativa al que trabajo desde el 2007 con muchisima ilusión, junto con un equipo de amigos arquitectos, ingenieros y programadores.</p>
<p>Meipi propone un innovador modelo de gestión de contenidos georreferenciados a través de la creación de <em>espacios colaborativos</em> que llamamos “<strong>geoblog</strong>” o “<strong>wikimap</strong>“. Una forma de publicar información que viene a ser para la publicación colectiva georreferenciada lo mismo que el blog ha significado para la publicación individual en internet.</p>
<p>Lo que diferencia este proyecto de otros parecidos (empezando por google maps) es la oferta de un lugar (web) con una dirección url propia (tipo www.meipi.org/nombremapa) donde poder centralizar, gestionar y visualizar de diferentes maneras todo tipo de información georreferenciada.Frente a los servicios ya existentes, permite manejar los contenidos publicados de manera flexible, pudiendo visualizar la información de diferentes formas:<br />
1) <strong>geográfica</strong>, utilizando un mapa como interfaz;<br />
2) <strong>cronológica</strong>, ordenándola según un modelo tipo “blog”;<br />
3) <strong>temática</strong>, privilegiando su catalogación en categorías;<br />
4) <strong>visual</strong>, ordenando los contenidos gráficos de manera sugerente.</p>
<p><img title="meipi beta" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/2009/07/meipi-beta-530x422.jpg" alt="meipi beta" width="530" height="422" /></p>
<p><strong>“MEIPI, Espacios Colaborativos”</strong> es el lema que aparece en la portada de la pagina web donde ofrecemos  gratuitamente a cualquier usuario la posibilidad de crear un nuevo MEIPI, o sea un nuevo mapa colaborativo eligiendo el lugar y el tema para los que se quiere gerreferenciar información.</p>
<p>Por verlo con un ejemplo, nos podemos imaginar un estudio de arquitectos que necesita plasmar en un mapa los problemas urbanísticos de la ciudad de Sevilla, necesitando además que otros colaboradores puedan hacer lo mismo. MEIPI ofrece la solución perfecta: Una página web con su nombre y dirección url propia, donde uno o más usuarios pueden aportar información georreferenciada en un mapa. Cuando se encuentren en un estado avanzado de trabajo y necesiten acceder a la información organizada de manera cronológica y por temas, podrán hacerlo en un solo clic.un grupo de personas interesadas en plasmar los problemas urbanísticos en Sevilla, puede realizarlo cooperativamente en un meipi creado al efecto.</p>
<p>MEIPI quiere ofrecer servicios que permitan el nacimiento de <strong>medios locales y redes sociales hiper-locales</strong>, donde las relaciones virtuales puedan convertirse en contactos y eventos “reales” en el espacio público más cercano. Reforzar estas redes locales a través de nuevos tipos de<em><strong>social media</strong></em> (medios cuyas noticias están producidas por una determinada comunidad de personas) que se pueden definir <em><strong>social local media</strong></em>, donde la comunidad que produce noticias esta formada por gente del mismo entorno local, es decir, el mismo barrio.</p>
<p>Ahora con el lanzamiento de <a href="http://code.google.com/p/meipi/" target="_blank">Meipi OPEN/S </a>cualquier persona o institución podrá utilizar el código libre del proyecto para instalar la herramienta en su propio servidor y así ser totalmente independiente, sin depender de la web de meipi.org.<br />
El gran reto del nuevo <strong>Meipi OPEN/S</strong> será aunar una comunidad de personas interesadas por la cartografía y las bases de datos geográficas abiertas para desarrollar una herramienta que sea aún más sencilla de usar y más flexible, para que pueda adaptarse a todo tipo de proyectos, y al mismo tiempo guardar la filosofía open source de manera que en ningún momento estos proyectos dependerán de alguna empresa o algún producto con licencias propietarias. Nuestro objetivo como equipo meipi es que en breve sea posible desarrollar proyectos de cartografía ciudadana fáciles de usar y totalmente independientes, incluso de los omnipresentes mapas de propiedad de google; para ello ya tenemos claro cuál será el paso siguiente a la liberación del código fuente:<strong> implementar  la posibilidad de visualizar los mapas del proyecto openstreetmap</strong> (<a href="http://openstreetmap.org" target="_blank">openstreetmap.org</a>) un proyecto dirigido expresamente a crear y ofrecer datos geográficos libres, tales como planos de calles, a cualquiera que los desee.</p>
<p><strong>Ejemplos de Cartografía Ciudadana</strong><br />
<em>Algunos de los ejemplos más interesantes de Cartografía desarrollados con Meipi</em><br />
<strong><br />
Climatescope </strong>Helsinki (<a href="http://www.meipi.org/climatescope" target="_blank">http://www.meipi.org/climatescope</a>)<br />
Mapa sobre el cambio climático. Acaba de ganar una mención en Ars Electronica el festival de arte electrónico más importante de Europa.</p>
<p><a href="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/04/climatescope-530x337.png"><img class="alignnone size-full wp-image-581" title="climatescope-530x337" src="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/04/climatescope-530x337.png" alt="" width="530" height="337" /></a></p>
<p><strong>Arquitectura COAM</strong> (<a href="http://www.meipi.org/arquitecturacoam" target="_blank">http://www.meipi.org/arquitecturacoam</a>)<br />
Mapa de Arquitecturas desarrollado por el Colegio de Arquitectos de Madrid</p>
<p><a href="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/04/arquitecturacoam-530x361.png"><img class="alignnone size-full wp-image-584" title="arquitecturacoam-530x361" src="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/04/arquitecturacoam-530x361.png" alt="" width="530" height="361" /></a></p>
<p><strong>This is rafah</strong> Egipto y Gaza (<a href="http://www.meipi.org/rafah" target="_blank">http://www.meipi.org/rafah</a>)<br />
Cartografía crítica de la ciudad dividida de Rafah en la frontera de Egipto y Gaza</p>
<p><a href="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/04/thisisrafah-530x359.png"><img class="alignnone size-full wp-image-585" title="thisisrafah-530x359" src="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/04/thisisrafah-530x359.png" alt="" width="530" height="359" /></a></p>
<p><strong>Arteurbana</strong> São Paulo (<a href="http://www.meipi.org/arteurbana" target="_blank">http://www.meipi.org/arteurbana</a>)<br />
Memoria de transformaciones, arte e intervenciones en el espacio urbano</p>
<p><a href="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/04/arteurbana-530x297.png"><img class="alignnone size-full wp-image-586" title="arteurbana-530x297" src="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/04/arteurbana-530x297.png" alt="" width="530" height="297" /></a></p>
<p><strong>Todo Sobre Mi barrio</strong> Madrid (<a href="http://www.meipi.org/tsmb" target="_blank">http://www.meipi.org/tsmb</a>)<br />
Proyecto para la descripción del imaginario colectivo y la memoria histórica del barrio de Arganzuela en Madrid.</p>
<p><a href="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/04/todosobremibarrio-530x309.png"><img class="alignnone size-full wp-image-587" title="todosobremibarrio-530x309" src="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/04/todosobremibarrio-530x309.png" alt="" width="530" height="309" /></a></p>
<p>Este post se ha publicado por primera vez en: <a href="http://ecosistemaurbano.org/internet/meipi-sera-open-source/" target="_blank">ecosistemaurbano.org</a></p>


<h3>Related Posts</h3>
<ol>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/castellano/meipi-e-imaginario-en-inclusiva-netorg/" rel="bookmark">Meipi e Imaginario en Inclusiva-net.org</a><!-- (9.53827)--></li>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/castellano/sevilla-tendra-una-wiki-plaza/" rel="bookmark">Sevilla tendrá una wiki-plaza</a><!-- (6.41612)--></li>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/castellano/merece-la-pena-empezar-con-un-buon-proyecto/" rel="bookmark">Merece la pena empezar con un buon proyecto…</a><!-- (6.37311)--></li>
	</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://urbanohumano.org/castellano/meipi-es-open-source/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>#thinkark: ¿cuál es el papel del arquitecto?</title>
		<link>http://urbanohumano.org/arquitectura/thinkark-%c2%bfcual-es-el-papel-del-arquitecto/</link>
		<comments>http://urbanohumano.org/arquitectura/thinkark-%c2%bfcual-es-el-papel-del-arquitecto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 17:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arquitectura | Architecture]]></category>
		<category><![CDATA[castellano]]></category>
		<category><![CDATA[arquitecto]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[innovación]]></category>
		<category><![CDATA[profesión]]></category>
		<category><![CDATA[thinkark]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://urbanohumano.org/?p=559</guid>
		<description><![CDATA[Sigo con mi repaso de artículos publicados en otros blogs. Hoy toca a otro articulo que escribí para el blog del estudio y que se enmarca en un debate muy amplio sobre el nuevo papel que debería tener el arquitecto. Uno de los resultados de este debate fue la creación del blog thinkark.com consecuencia de una tarde [...]

<h3>Related Posts</h3>

No related posts.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/04/arquitectos_no_arquitectos_feature.png"><img class="alignnone size-large wp-image-571" title="arquitectos_no_arquitectos_feature" src="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/04/arquitectos_no_arquitectos_feature-620x240.png" alt="" width="620" height="240" /></a><br />
Sigo con mi repaso de artículos publicados en otros blogs. Hoy toca a <a href="http://ecosistemaurbano.org/ecosistema-urbano/%C2%BFcual-es-el-papel-del-arquitecto/" target="_blank">otro articulo</a> que escribí para el <a href="http://ecosistemaurbano.org" target="_blank">blog del estudio</a> y que se enmarca en un debate muy amplio sobre el nuevo papel que debería tener el arquitecto. Uno de los resultados de este debate fue la creación del blog <a href="http://thinkark.com" target="_blank">thinkark.com</a> consecuencia de una tarde de debate vía twitter entre <a href="http://www.twitter.com/ethel_baraona" target="_blank">Ethel</a>, <a href="http://www.twitter.com/pacogonzalez " target="_blank">Paco</a>, <a href="http://www.twitter.com/arquitextonica" target="_blank">Miguel</a>, <a href="http://www.twitter.com/andrea_griborio" target="_blank">Andrea</a>, <a href="http://www.twitter.com/dpr_barcelona" target="_blank">Cesar</a>, <a href="http://www.twitter.com/immaginoteca" target="_blank">Francesco</a>, <a href="http://www.twitter.com/manufernandez" target="_blank">Manu</a> y <a href="http://www.twitter.com/urbanohumano" target="_blank">yo</a>.</p>
<p><em>Hoy, después de mucho tiempo, hemos vuelto a hacer “la reunión del viernes”. Os preguntaréis ¿que es la reunión del viernes? Muy simple. Se trata de la reunión que hacemos (en teoría cada semana) para hablar detenidamente de ideas de futuro y nuevos proyectos que se nos ocurran. Se podría llamar la reunión de la “creatividad” o de la “innovación”.<br />
En este tipo de reuniones suelen salir problemas por resolver, visiones de futuro, debates sobre los objetivos y las estrategias de funcionamiento del estudio. Sin embargo a veces acabamos debatiendo sobre temas bastante complejos y que reflejan condiciones más generales en las que suelen encontrarse todos aquellos estudios que de alguna manera quieren tener un papel importante en la innovación arquitectónica. De hecho en un momento determinado pensamos incluso en la posibilidad de retransmitirlas en directo invitando cada viernes a una persona de interés a participar en el “debate”.<span id="more-559"></span><br />
Siempre hemos querido dar al estudio un fuerte carácter de innovación, antes de todo en las propuestas, buscando nuevas dinámicas de intervención en la ciudad, pero también en la manera misma de trabajar y de entender el estudio.<br />
Se trata de una tarea complicada. Por un lado la dificultad de organizarnos internamente y por otro tener claro a donde queremos ir y definir la estrategia de acción general. Hablando justamente de cómo mejorar nuestra estructura interna hoy nos preguntábamos cómo se puede innovar en la arquitectura hoy.<br />
Estamos trabajando duro sobre importantes proyectos de arquitectura (<a href="http://twitter.com/ioncuervasmons" target="_blank">Ion</a> l<em>os definía como nuestro segundo disco) que nos permitirán ir más allá del primer extraordinario éxito que ha sido el ecobulevar. Considerando nuestro “primer disco” (el <a href="http://ecosistemaurbano.org/tag/ecobulevar/" target="_blank">ecobulevar</a>), el segundo lleva complicaciones añadidas, con muchos ojos encima y naturalmente mucha expectación.<br />
¿El deseo de innovar y de proyectarnos hacia el futuro puede hacernos olvidar la importancia de la calidad arquitectónica? Seguramente no queremos olvidar que somos arquitectos sin embargo nos preguntamos: ¿cuál es hoy el papel del arquitecto? Y sobre todo: ¿cual será su papel mañana?<br />
Nosotros entre otras cosas hacemos una apuesta muy fuerte por el uso de internet y en general por los temas de la comunicación y la educación (o cultura). El <a href="http://www.ecosistemaurbano.org" target="_blank">blog del estudio</a> es el resultado de esta apuesta. La duda que surge a veces es: ¿tanta innovación sirve de algo?<br />
En ese sentido estas reuniones son muy importantes para que tengamos siempre en cuenta entre todos cuales son los valores añadidos de un blog, de una <a href="http://www.ecosistemaurbano.tv" target="_blank">webtv</a> y de todas nuestras apuestas innovadoras, y definir hacia dónde queremos que nos lleven.<br />
Está claro que para un estudio de arquitectos lo primero es producir arquitectura de calidad. Pero ¿es esto suficiente? y también ¿que es arquitectura hoy? ¿cual es la arquitectura del futuro? Seguramente son cuestiones muy complicadas y el próximo viernes seguiremos debatiendo.<br />
Con este post quiero aprovechar la coyuntura con un debate que se está dando también en otros blogs como el blog de </em><strong><em>Manu Fernández</em></strong><em> donde se hablaba de </em><a href="http://www.ciudadesaescalahumana.org/2009/06/exportacion-turistica-del-espacio.html#comment-7852043288870799794" target="_blank"><em>la escasez de buenos blogs de arquitectura</em></a><em> y el blog de</em><strong><em> Francesco Cingolani</em></strong><em> donde se habla sobre</em><a href="http://immaginoteca.blogspot.com/2009/06/architecture-is-not-20.html" target="_blank"><em> la efectiva capacidad de innovar de los arquitectos</em></a><em>.<br />
De momento me lanzo en una breve reflexión que me planteo ampliar más adelante. Antes de todo yo haría una diferenciación temporal. Está claro que hoy en día lo primero sigue siendo la arquitectura construida, y todo lo demás incluso la reflexión “cultural” sobre la ciudad a través de eventos (conferencias) y de acciones directas (talleres) “sólo” sirven para seguir “manteniendo” la marca a nivel nacional e internacional. Sin embargo estoy convencido de que en un futuro próximo el tema de la “arquitectura construida” será menos importante y sobre todo no será suficiente para caracterizar un estudio. El papel mismo del arquitecto se acerca a un cambio histórico y sobre éste no veo en ningún lado un debate constructivo. Incluso el debate generado en ocasión de la lucha contra el plan Bolonia me ha parecido pobre centrándose sólo en temas de equiparaciones de carreras, cuando en realidad existe una crisis muy profunda de adecuación a los tiempos de toda la formación académica.<br />
El arquitecto no será lo que ha sido hasta hoy y necesitamos descubrir y definir un nuevo papel. ¡Necesitamos reflexionar seriamente sobre esto!<br />
Como os decía se trata de un tema bastante complejo y quiero escribir más en el futuro. Mientras me gustaría poder contar con vuestros preciosos comentarios. Ojalá el próximo viernes podamos seguir debatiendo disponiendo de la opinión de muchos de vosotros, arquitectos y no arquitectos.<br />
……..y si vemos que el tema os gusta incluso podríamos empezar a retransmitir nuestras reuniones ya el próximo viernes.</em></em></p>
<p>Todavía no hemos empezado a transmitir esos programas pero si hicimos un <a href="http://ecosistemaurbano.tv/2010/03/eushow-capitulo-cero-primeras-pruebas/" target="_blank">numero piloto</a><span style="font-style: normal;"> con la colaboración de <a href="http://www.twitter.com/tutuytu" target="_blank">Juan</a> y <a href="http://www.twitter.com/emadriz" target="_blank">Alfonso</a>. Para acabar quiero señalar  un interesante resumen del debate sobre este tema que hizo <a href="http://twitter.com/ioncuervasmons" target="_blank">Ion</a> en este post: <a href="http://ecosistemaurbano.org/castellano/arquitectura-red-%C2%BFdesaparece-la-arquitectura/" target="_blank">[ARQUITECTURA RED] ¿DESAPARECE LA ARQUITECTURA?</a></span></p>


<h3>Related Posts</h3>
<p>No related posts.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://urbanohumano.org/arquitectura/thinkark-%c2%bfcual-es-el-papel-del-arquitecto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La bici como medio de transporte&#8230;..</title>
		<link>http://urbanohumano.org/castellano/la-bici-como-medio-de-transporte/</link>
		<comments>http://urbanohumano.org/castellano/la-bici-como-medio-de-transporte/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 13:02:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[castellano]]></category>
		<category><![CDATA[ciudadanía]]></category>
		<category><![CDATA[gobernanza | governance]]></category>
		<category><![CDATA[bici]]></category>
		<category><![CDATA[ciudad]]></category>
		<category><![CDATA[criticona]]></category>
		<category><![CDATA[pedalibre]]></category>
		<category><![CDATA[transporte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://urbanohumano.org/?p=486</guid>
		<description><![CDATA[Aprovechando las vacaciones de Semana Santa estoy reorganizando este blog. Quiero empezar volcar aquí los artículos más interesante que voy escribiendo en otros blogs. Muchos procederán del blog de Ecosistema Urbano, el blog de mi estudio donde ultimamente he escrito más a menudo. Pero también habrá otros que he escrito para el blog de La Ciudad Viva, [...]

<h3>Related Posts</h3>

No related posts.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aprovechando las vacaciones de Semana Santa estoy reorganizando este blog. Quiero empezar volcar aquí los artículos más interesante que voy escribiendo en otros blogs. Muchos procederán del blog de <a href="http://www.ecosistemaurbano.org" target="_blank">Ecosistema Urbano</a>, el blog de mi estudio donde ultimamente he escrito más a menudo. Pero también habrá otros que he escrito para el blog de <a href="http://www.laciudadviva.org/blogs/" target="_blank">La Ciudad Viva</a>, para <a href="http://thinkark.com/" target="_blank">Think Ark</a> y para el blog de <a href="http://www.meipi.org/blog/" target="_blank">Meipi</a>.</p>
<p>Hoy os quiero dejar con un post que escribí para dar a conocer una interesante iniciativa relacionada al uso de la bici como transporte urbano:</p>
<p><a href="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/04/criticona_2009.png"><img class="alignnone size-large wp-image-487" title="criticona_2009" src="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2010/04/criticona_2009-620x240.png" alt="" width="620" height="240" /></a></p>
<p>Esta mañana, como todos los días, he llegado a la oficina con mi bici roja… como siempre he tenido que aguantar unos “pocos” coches pitandome.  Madrid todavía no tiene una política adecuada para los usuarios habituales de la bicicleta. Por esta razón tendrá lugar justamente en Madrid la próxima edición de la critical mass internacional: <a href="http://lacriticona.ourproject.org/" target="_blank">la criticona</a>.</p>
<p><span id="more-486"></span><br />
Os cuento todo esto porque os quiero dar a conocer una interesante propuesta del colectivo <a href="http://www.ciudadciclista.org" target="_blank">ciudadciclista</a>. Aconsejo a todos leer el manifiesto que publico a continuación porque ofrece muchas claves para reflexionar sobre el futuro de la bicicleta como medio de transporte urbano.</p>
<p><em>Como usuarios/as habituales de la bicicleta expresamos nuestro descontento con la política sobre la bicicleta basada en el carril bici urbano.</em></p>
<p><em>El carril-bici urbano responde a un planteamiento anticuado y en entredicho: la creencia de que conviene segregar a los ciclistas del tráfico que circula por la misma vía, legitimando la inconvivencia en el espacio público y las altas velocidades del tráfico motorizado.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Es un error creer que circular por el carril-bici es más seguro que por la calzada: entre otras cosas, disminuye la atención del automovilista hacia la posible presencia de ciclistas en la calzada y elimina la percepción de los ciclistas ante el inherente riesgo del tráfico con el que inevitablemente tienen que interactuar. La segregación da una falsa sensación de seguridad al ciclista a menudo a costa de su seguridad real, a la vez que introduce nuevos peligros en cada cruce, con un resultado desastroso para la seguridad ciclista (1 y 2).</em></p>
<p><em>Vemos el carril-bici como algo peligroso, incómodo, obsoleto y caro, que empeora las condiciones para el ciclismo urbano. No es sostenible ni contribuye a la disminución<br />
el uso del coche. No promueve en absoluto el cumplimiento de las normas al tráfico motorizado, reforzando cuanto menos su agresividad. En centros urbanos compactos perjudica el espacio del peatón, deteriora aceras, parques y zonas verdes, generando conflictos donde no existían. Limita nuestra libertad: en Barcelona (3), Sevilla (4) y San Sebastián (5) han prohibido que los ciclistas circulemos por la calzada en las calles donde existe un carril-bici.</em></p>
<p><em>Es más razonable que las ciudades integren a los ciclistas en el tráfico. La bicicleta es legalmente un vehículo y tiene derecho a su espacio en la calzada. Ciclistas y demás conductores tienen derechos y obligaciones similares y deben convivir civilizadamente. No agradecemos que se nos segregue en carriles-bici para darnos falsas sensaciones de seguridad y para eximir a los automovilistas de su obligación de circular por debajo de los límites de velocidad y de aceptarnos con naturalidad en la calzada. No es una utopía, ideas similares triunfan en ciudades como Londres (6 y 7) y están marcando la tendencia ciclista en la red.</em></p>
<p><em>No necesitamos “redes ciclistas”, sino calles seguras y conductores cívicos. No necesitamos carriles-bici, sino una ciudad permeable a la bicicleta. No a la violación tolerada del límite de velocidad máximo en ciudad. Sí a la formación vial basada en información objetiva sobre los beneficios de la bicicleta en lugar de fomentar un miedo injustificado a ir en bici esperando la construcción de infraestructuras. Exigimos seguridad real y respeto mutuo entre todos los conductores. No podemos y no vamos a esperar. Necesitamos libertad para usar nuestras bicis ya, dentro de la ley y con seguridad. Vamos a pedalear y a compartir el placer de pedalear. La calle y la ciudad son de todas y para todas las personas.</em></p>
<p><em>1) JEAN-RENÉ CARRÉ, capítulo 2 del informe Projet Éco-Mobilité. Mobilité urbaine et déplacements non motorisés, Institut National de Recherche sur les transports et leur Sécurité (INRETS). Francia, abril 1999. Traducido por Haritz Ferrando, bicicleta Club de Catalunya.<br />
<a href="http://www.conbici.org/joomla/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=41&amp;Itemi" target="_blank">http://www.conbici.org/</a></em></p>
<p><em>2) MARIO J. ALVES, Os peligros da segregaçao de tráfego no planteamiento para bicicletas. Enero 2006.<br />
<a href="http://www.scribd.com/doc/3883488/Os-perigos-da-segregacao-de-trafego-no-planeamento-para-bicicletas" target="_blank">http://www.scribd.com</a></em></p>
<p><em>3) EXCMO. AYTO. BARCELONA, Ordenanza de circulación de peatones y<br />
vehículos. 27 Nov. 1998, modificada 20 jul. 2001 y 23 feb. 2007.<br />
<a href="http://www.bcn.cat/bicicleta/es/ajuntament_normativa.html" target="_blank">http://www.bcn.cat/bicicleta</a></em></p>
<p><em>4) EXCMO. AYTO. SEVILLA, Ordenanza de circulación de peatones y<br />
ciclistas. 18 abr. 2008.<br />
<a href="http://www.sevilla.org/sevillaenbici/pdf/BOP117-2008-ORDENANZA%20DE%20CIRCULACI%C3%93" target="_blank">http://www.sevilla.org</a></em></p>
<p><em>5) EXCMO. AYTO. SAN SEBASTIÁN, Ordenanza de circulación de peatones y<br />
vehículos de San Sebastián. 15 feb. 2006.<br />
<a href="http://www.donostia.org/secretaria/NorMunicipal.NSF/wNormativasCas/5E882EFDC9A28" target="_blank">http://www.donostia.org/</a></em></p>
<p><em>6) GARY CUMMINS, Hackney shows you don’t have to have lots of cycling infrastructure to get more people on bikes. Local Transport Today 16 ene. 2009.<br />
<a href="http://www.transportxtra.com/magazines/local_transport_today/opinion/?id=14532" target="_blank">http://www.transportxtra.com</a></em></p>
<p><em>7) MEGAN LANE, In the gutter. BBC News Magazine 10 mar. 2006.<br />
<a href="http://news.bbc.co.uk/1/hi/magazine/4789146.stm" target="_blank">http://news.bbc.co.uk</a></em></p>
<p>El post original se publico en <a href="http://ecosistemaurbano.org/castellano/%C2%BFcarril-bici-si-%C2%BFcarril-bici-no/" target="_blank">Ecosistema Urbano blog</a>.</p>
<p><em>(imagen de </em><a href="http://www.flickr.com/photos/immaginoteca" target="_blank"><em>Francesco Cingolani</em></a><em>)</em></p>


<h3>Related Posts</h3>
<p>No related posts.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://urbanohumano.org/castellano/la-bici-como-medio-de-transporte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La obsolescencia del diseño antes que de la tecnología</title>
		<link>http://urbanohumano.org/castellano/la-obsolescencia-del-diseno-antes-que-de-la-tecnologia/</link>
		<comments>http://urbanohumano.org/castellano/la-obsolescencia-del-diseno-antes-que-de-la-tecnologia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 17:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[castellano]]></category>
		<category><![CDATA[tecnología | new tecnologies]]></category>
		<category><![CDATA[automatics]]></category>
		<category><![CDATA[basurama]]></category>
		<category><![CDATA[diseño]]></category>
		<category><![CDATA[ipod]]></category>
		<category><![CDATA[obsolescencia]]></category>
		<category><![CDATA[obsoletos]]></category>
		<category><![CDATA[reutilización]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://urbanohumano.org/?p=474</guid>
		<description><![CDATA[A raíz de una viñeta (que pongo a continuación) que he visto en el blog automatics he decidido aprovechar para empezar a publicar algo sobre un tema sobre el que llevo tiempo reflexionando, es decir la obsolescencia del diseño (más que de la tecnología). Mirando la viñeta me vienen a la cabeza muchas cosas….. me surgen [...]

<h3>Related Posts</h3>

No related posts.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A raíz de una viñeta (que pongo a continuación) que he visto en el blog <a href="http://automatics.wordpress.com" target="_blank">automatics</a> he decidido aprovechar para empezar a publicar algo sobre un tema sobre el que llevo tiempo reflexionando, es decir la obsolescencia del diseño (más que de la tecnología).<br />
<img title="tecnologiaobsoleta" src="http://ecosistemaurbano.org/wp-content/uploads/2009/03/tecnologiaobsoleta.gif" alt="tecnologiaobsoleta" width="420" height="546" /><br />
Mirando la viñeta me vienen a la cabeza muchas cosas….. me surgen reflexiones sobre el diseño, el progreso, el consumismo,  la obsolescencia, el humor…. en fin muchas cosas. Me encanta cuando una imagen llega a ser tan sugerente; y juan (el autor de la viñeta) lo consigue muy a menudo.<span id="more-474"></span></p>
<p>…me viene a la mente Apple y su capacidad de aportar calidad gracias al diseño. Aunque algunos la  consideran calidades solo “aparentes”, lo que es indudable es que solemos asociar esta marca a un diseño de calidad. Otra cosa es si estamos dispuestos a pagar “solo” por ello.</p>
<p>Muchos consumidores de productos apple acaban comprando nuevas versiones del mismo producto aunque estos sigan funcionando perfectamente. Lo que quiere decir que los productos apple parecen tener una caducidad non tanto por su características tecnicas sino más bien por su diseño.</p>
<p>Ahora me pregunto: <strong>¿es posible (y aceptable) que algunos productos se queden obsoletos solo por su diseño?</strong><br />
Volviendo a apple, más concretamente a los ipods. Podríamos considerar obsoleta (en cuanto a diseño) la primera generación de ipods? Probablemente son menos atractivos, ¿pero llegan a ser obsoletos?.  Quizás deberíamos preguntarselo a los chicos de <a href="http://obsoletos.org" target="_blank">obsoletos.org</a>, que desde unos meses hacen una labor extraordinaria difundiendo con su blog y sus talleres la cultura de la reutilización creativa. Desde aquí me gustaría hacerles una sugerencia.</p>
<p><strong><strong>¿porque no organizar un evento en el que expertos del sector del diseño lleguen a definir unos principios básicos para evitar que el diseño de un objeto se vuelva obsoleto antes de su “funcionalidad” o tecnología?</strong></strong></p>
<p>este post se publicó originalmente en: <a href="http://ecosistemaurbano.org/castellano/%C2%BFes-la-obsolescencia-consecuencia-inevitable-de-la-opulencia/" target="_blank">www.ecosistemaurbano.org</a></p>


<h3>Related Posts</h3>
<p>No related posts.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://urbanohumano.org/castellano/la-obsolescencia-del-diseno-antes-que-de-la-tecnologia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>NEW PAPER : URBAN APERTURE</title>
		<link>http://urbanohumano.org/sentient-city/new-paper-urban-aperture/</link>
		<comments>http://urbanohumano.org/sentient-city/new-paper-urban-aperture/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 11:37:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[ciudad híbrida | sentient city]]></category>
		<category><![CDATA[english]]></category>
		<category><![CDATA[city]]></category>
		<category><![CDATA[hybrid]]></category>
		<category><![CDATA[imaginario]]></category>
		<category><![CDATA[paper]]></category>
		<category><![CDATA[senstien]]></category>
		<category><![CDATA[thinkark]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://urbanohumano.org/?p=421</guid>
		<description><![CDATA[Our abstract URBAN APERTURE &#124; POROSITY AS A NEW MODEL FOR HYBRID PUBLIC SPACES have been accepted to URBAN HYBRIDIZATION in Contemporary Territories. You can read the english text here or the spanish version here. Submmited by: Francesco Cingolani, Domenico Di Siena, Manu Fernández, Paco González, César Reyes Nájera and Ethel Baraona Pohl. Francesco Cingolani and [...]

<h3>Related Posts</h3>
<ol>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/castellano/imaginario-en-hyperurbain2-paris/" rel="bookmark">imaginario en &#8220;Hyperurbain.2&#8243; (paris)</a><!-- (5.44286)--></li>
	</ol>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-422" title="urbanist_03" src="http://urbanohumano.org/wp-content/uploads/2009/12/urbanist_03.jpg" alt="urbanist_03" width="376" height="400" /></p>
<p>Our abstract URBAN APERTURE | POROSITY AS A NEW MODEL FOR HYBRID PUBLIC SPACES have been accepted to <a href="http://www.fabriziozanni.net/UH.htm" target="_blank">URBAN HYBRIDIZATION</a> in Contemporary Territories. You can read the english text <a href="http://thinkark.com/uncategorized/urban-aperture-porosity-as-a-new-model-for-hybrid-public-spaces/" target="_blank">here</a> or the spanish version <a href="http://immaginoteca.blogspot.com/2009/11/aperture-urbane.html" target="_blank">here</a>.</p>
<p>Submmited by: <a href="http://twitter.com/immaginoteca" target="_blank">Francesco Cingolani</a>, <a href="http://twitter.com/urbanohumano">Domenico Di Siena</a>, <a href="http://twitter.com/manufernandez" target="_blank">Manu Fernández</a>, <a href="http://twitter.com/pacogonzalez">Paco González</a>, <a href="http://twitter.com/cerreyes">César Reyes Nájera</a> and <a href="http://twitter.com/ethel_baraona">Ethel Baraona Pohl</a>.</p>
<p>Francesco Cingolani and Domenico Di Siena are also founder of IMAGINARIO research group.</p>


<h3>Related Posts</h3>
<ol>
		<li><a href="http://urbanohumano.org/castellano/imaginario-en-hyperurbain2-paris/" rel="bookmark">imaginario en &#8220;Hyperurbain.2&#8243; (paris)</a><!-- (5.44286)--></li>
	</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://urbanohumano.org/sentient-city/new-paper-urban-aperture/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
