La città open source: creazione partecipata dell’identità locale
Il testo che pubblico é il risultato della mia participazione al “Convegno Internazionale RISCHIO E PROGETTO URBANO São Paulo_territorio aquilano” del 19-20 ottobre 2011 presso la Facoltá di Architettura di Pescara.
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L’obiettivo di questo intervento é riflettere sul concetto di partecipazione pubblica e sulla sua capacità di creare o fortificare l’identità locale. Parleremo di condizione glocal, nuove tecnologie, identità digitale, auto-organizzazione e sentient identity: temi che in Italia difficilmente sono presi in seria considerazione negli abituali salotti del mondo dell’architettura.
L’irruzione della dimensione digitale nella vita quotidiana sta producendo uno stravolgimento della forma di abitare: ci muoviamo attraverso Territori Intelligenti, dove emergono nuovi modelli di Cittadinanza. A scala urbana possiamo parlare di Sentient City, ossia della Città Sensibile, basata su un ecosistema tecnologico/sociale dove la conoscenza, le azioni collettive e le interazioni tra persone e spazi sono potenziate dalle nuove possibilità offerte dall’ibridazione fisico-digitale.







